È stata sicuramente una delle giornate clou del primo Festival di Teatro Universitario Appello Straordinario quella di giovedì, quando nellAuditorium dellex Macello di Aversa è stata presentata lultima fatica letteraria di Peppe Lanzetta, Giugno Ricasso con il quale lautore ha vinto la XII edizione Premio "Domenico Rea". Il poliedrico autore partenopeo, è stato introdotto dal giornalista Nicola Di Santo.
Nella sua opera ha disegnato una catastrofe di anime alla deriva, sullo sfondo di altre catastrofi, naturali e storiche. Don Alfonso, ex marinaio della flotta Lauro, conduce una sorta di pensione molto alternativa a Stromboli. Come ogni estate arriva il figlio Omar ma questa volta insieme allamico Pablo, giovane pittore di origini ispaniche. Linquietudine ribelle di Omar, ormai giudice severo delle scelte di vita del padre, e lenigmatica presenza di Pablo portano sconcerto e turbamento fra gli ospiti stagionali e i frequentatori abituali della casa di Ficogrande: Régine, una scrittrice anglo-canadese, Edoardo, un ex tossico e neoutopista al servizio di un nobile messinese, la giovanissima Penelope in fuga da un destino famigliare avverso, la cinica giornalista che è arrivata per un servizio sulla casa di don Alfonso. Se da una parte linstabilità di Omar scalfisce la consueta virile prosopopea del marinaio maestro di vita, dallaltra Pablo seduce tutti: restituisce a don Alfonso uninedita immagine di sé, desta in Penelope un tenero e duraturo sentimento, fa eruttare dal fondo di Régine la lunga passione per un figlio morto, molti anni prima. Ciascuno reagisce secondo modalità proprie, ma quando Régine si suicida, don Alfonso resta solo con la lettera che il figlio gli ha consegnato allarrivo e lui non ha mai letto: e su quella pagina breve apprende che Omar è malato di leucemia. Mentre lo tsunami del dicembre 2002 distrugge la casa di Ficogrande, don Alfonso raggiunge Omar a Barcellona Una storia tarchiata, amara, piena di quella umanità vera tanto amata e descritta da Lanzetta. Al termine dellincontro con lartista napoletano, si è svolto uno spettacolo teatrale con gli attori del Centro Universitario La Torre dellUniversità della Tuscia di Viterbo che hanno portato in scena, per la regia di Rolando Macrini, Hamletmaschine di Muller.