Riguardano anche la succursale luganese di una finanziaria con sede nel Liechtenstein, le indagini condotte dalla Guardia di Finanza che hanno portato al sequestro di beni per 800 milioni di euro, che erano nella disponibilità di un imprenditore edile campano, Angelo Simeoli, ritenuto vicino a due potenti clan della Camorra campana, quello dei Casalesi e quello dei Nuvoletta – Polverino. Gli investigatori avevano

notato delle transazioni ritenute anomale, quando hanno eseguito controlli fiscali relativi alle attività di un’azienda di elettronica, la Ixfin. Controlli che hanno poi portato a Lugano e ad Arogno: mediante delle operazioni fittizie, Ixfin, si sarebbe accollata i debiti contratti fittiziamente da una sua controllata, la quale apparentemente aveva intrattenuto rapporti commerciali con altre società. I relativi crediti erano stati poi ceduti a due finanziarie, una luganese e l’altra con sede nel Canton Zurigo. Inoltre un’altra società di costruzione con sede a Roma, che secondo la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli era controllata da Simeoli, era formalmente gestita da un cittadino svizzero originario di Arogno. Le indagini continuano e non si esclude che gli inquirenti italiani possano formalizzare contestazioni di reato anche a cittadini svizzeri.


Di sp