Pubblichiamo lo stralcio di una lunga lettera che il giornalista carinarese Luigi Cangiano, direttore del giornale “La Sentinella”, ha inviato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, per “sfogarsi” di quanto siamo costretti a soffrire nel nostro territorio. La lettera parla di alcune clamorose “sviste” prese da un celebrato romanzo di cui autore Roberto Saviano, che descrive fatti che da anni sono raccontati da decine di giornalisti coraggiosi che con sprezzo del pericolo scrivono di Camorra:

“(…) Ho letto "Gomorra", l’ho trovato un bel romanzo, la realtà nella quale viviamo penso sia molto peggiore. Ho letto "Gomorra" è vi ho trovato anche delle enormi sviste, come ad esempio, considerare eroi e testimoni anti-camorra, persone che poi, nella realtà dei fatti sono state socie d´affari con un noto trafficante dell’ecomafia. Queste sviste le ho evidenziate a Roberto Saviano, le ho pubblicate, ma da parte della carta stampata e dell’informazione campana ho trovato solo un muro di omertà ed anche da parte di Roberto Saviano attendo ancora una risposta(…). Dietro ai lustrini ed ai molti soldi che, oggi certamente ruotano intorno a Roberto Saviano ed al mito che i media vogliono a tutti i costi creare intorno a questo ragazzo, che in fin dei conti, ha raccontato con un romanzo solo una parte della nostra triste realtà si celano ancora invisibili, queste assai cupe verità che debbono essere attentamente analizzate, altrimenti potranno indisturbate continuare a contaminare anche il poco di buono che qualche associazione o qualche gruppo sta veramente portando avanti contro la criminalità organizzata (…)”.

Di s.p.