Egregio Prof. Brunetta, Signori Direttori, questa lettera la indirizzo a coloro che per dichiarazioni o per scelte editoriali dovrebbero interessarsi dei problemi del Belpaese e discutere delle soluzioni. Caro Prof. Brunetta sono molto gradevoli e accattivanti le sue ricette, speriamo che si attuino. Gli scandali della Sanità Lombarda, Abruzzese ed aggiungo, da medico,

Campana e meridionale in genere, la crisi di tutti i settori economici, sociali e politici del paese, il progressivo impoverimento del popolo notato con anni di ritardo dalle varie Caste, imbacuccate nei palazzi del potere e poco attente a ciò che capita nelle strade, la catastrofe rifiuti con le manifestazioni più bestiali e mostruose in Campania (grazie alla connivenza con le espressioni tumorali della Politica, dell’Inquisizione,delle ‘Forze’ preposte alla difesa dello Stato, ma non dei Cittadini, e delle tante altre Istituzioni parassitarie), gli aumenti inarrestabili di prezzi e tariffe, un sistema Finanziario e Bancario predatore, la cementificazione mostruosa o tumorale (v. Campania) del territorio, i cronici problemi della Scuola, dell’Università e della Ricerca, sono la dimostrazione che il Sistema-Italia è malato, disarticolato, costretto a sopravvivere alla giornata, tra mille disagi e maledizioni. Non sono un esperto di economia, però qualche riflessione dettata dall’esperienza, dal buon senso e dall’attività medica la propongo. Il marcio in Italia è verticale ed orizzontale, è ubiquitario e onnicomprensivo. Chi è senza peccato scagli la prima pietra… Cosa fare? Come uscirne? Usare il buon senso ed il senso dell’appartenenza e dell’efficienza. Esempi tantissimi: più le dirigenze sono pletoriche più alligna la corruzione, lo sperpero e l’inefficienza (v. le varie Amministrazioni e le Direzioni delle ASL). Alcuni decenni fa scrivevo che l’Italia è la patria dei dritti, non del diritto. Il diritto si basa su un corpo snello di leggi, su addetti che amministrano ed interpretano le leggi (poche) in tempi celeri e certi, pensando al bene comune e non ai vantaggi particolari. Da noi, tranne pochi esempi, non esiste la Magistratura ma una Casta Inquisitrice che fa e disfa le indagini ad libitum e senza rispondere mai dei danni causati: vedi il falso scandalo della falsa emergenza rifiuti. Tutti sapevano da decenni ma stranamente le indagini o non si facevano o non si concludevano. Chi paga tutto ciò? Il sistema paese. In primis coloro che sono colpiti immediatamente e poi, come ha questa volta subito compreso il dr. Berlusconi, il resto d’Italia. Cosa le chiedo: di accelerare l’attuazione delle Sue promesse, di dare certezze quotidiane a chi non ha voce o che ha perso la fiducia nelle Istituzioni e negli uomini che le rappresentano, male o molto male; di essere più vicini ai cittadini, alle loro necessità (non pretese o privilegi); di trattare gli Italiani da cittadini e non da sudditi; di operare per il bene comune. Ultimo, ma non ultimo, le ricordo che il nostro organismo è fatto di sistemi, organi ed apparati: nella loro articolazione ognuno funziona egregiamente fintanto che la singola cellula – dotata di intelligenza, di cuore e di efficienza operativa – svolge il suo compito in interconnessione (internet) sia con quelle vicine che con le più lontane. Le malattie nascono ed avanzano perché vengono meno le armonie di intenti e prevalgono prevaricazioni, sopraffazioni, aggressioni (malattie infettive, autoimmuni, tumorali). L’Italia di oggi è un caleidoscopio di queste patologie. Occorrono Medici esperti,saggi e lungimiranti per non far perire l’ammalato.

Gennaro Mariniello – Aversa