(11 ottobre) Quattro pentiti di Camorra, ancora una volta hanno chiamato in causa il sottosegretario all’economia Nicola Casentino (Forza Italia). Si tratta di: Carmine Schiavone, Domenico Frascogna,che lo indica con il soprannome di famiglia «’O Mericano», Michele Froncillo e Gaetano Vassallo. Lo ha rivelato l’Espresso. Stando al settimanale l’esponente politico avrebbe avuto un ruolo per quanto riguarda la realizzazione della centrale elettrica di Sparanise (Caserta), si legge:
«quando una società anonima con sede a Roma e capitali campani, la Scr, compra per 2,2 milioni di euro i terreni dell’area industriale ex Pozzi dalla Sai. Una parte di quei terreni sarà venduta subito all’Immobiliare 6C dei Cosentino al prezzo di costo (310 milioni di lire) e questo farebbe pensare che Scr sia legata alla famiglia. Nel marzo 2001 la municipalizzata di Imola, Ami, sigla un contratto per comprare a un prezzo molto più elevato le aree rimaste a Scr, ma a una condizione: pagherà solo se le autorità permetteranno di realizzare la centrale su quei suoli». I terreni vengono messi sul mercato nel 2004 da Scr e Hera in cui si era fusa Ami, comprò la svizzera Egl, la Scr avrebbe incassato 9,3 milioni, più altri 1,2 per il diritto di superficie, più una partecipazione del 5% nella centrale.