I coraggiosi docenti – eroi delle realtà difficili passano per asini
"La scuola deve alzare la propria qualità abbassata dalle scuole del Sud, in Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata organizzeremo corsi intensivi per gli insegnanti". Lo ha detto parlando a Cortina dAmpezzo il Ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini.
A voler essere danimo buono e prendere sotto il profilo della buona fede le parole del signor Ministro, senza gridare al razzismo, si potrebbe dire che forse ha letto le statistiche, senza verificare il livello degli edifici e le condizioni delle strumentazioni a disposizione di docenti e alunni in quelle regioni sia almeno uguale a quello a disposizione delle scuole che lei, qualche anno fa, da alunna frequentava in quel di Brescia. La qualità labbassano i suoi colleghi politici, spesso a livello locale, in certi luoghi, sono personaggi degni dei film di Totò, chieda a loro come in quelle regioni vengono spesi i fondi per le strutture scolastiche, e magari capirà che quegli insegnanti andrebbero premiati. Sono quelli che con tutte le difficoltà, fornendo listruzione, strappano fisicamente i giovani (non tutti) dalle grinfie della Camorra, della Mafia, della Stidda, della Ndrangheta, della Sacra Corona Unita, e solo per fare questo ci vuole fegato, molto di più di quello di chi, con tutto il rispetto, lavora nellopulento Nord avendo tutto loccorrente a disposizione e dove gli enti offrono risorse. Anche se alla fine anche le efficientissime scuole del Nord, sono aperte grazie alla quasi totalità di professionisti Meridionali.
A volerla interpretare diversamente, si potrebbe dedurre che lOn. Gelmini si sia imbarcata in un discorso di chiara matrice etnica (un altro vocabolo potrebbe essere querelabile), simile a quello che un suo collega, Ministro, in camicia verde, noto anche per essere pregiudicato per la tangente Enimont, il cui figlio è stato bocciato due volte di seguito, ha espresso qualche settimana fa parlando a Padova.
E già grave che un pregiudicato condannato in via definitiva per un reato così pesante sia influente nelle istituzioni, ma sarebbe ancor più grave se influisse proprio sulla politica scolastica.
Gli insegnanti per definizione educano allonestà e certi esempi nello specifico contesto sono davvero negativi. Inoltre parliamo di chi oltre alla fedina penale lordata, come genitore, ha anche la sventura di avere un figlio per il quale sogna alti ruoli politici tali da segnare i destini Patri (i papà e le mamme, si sa come sono, sognano sempre il meglio per i figli), ma che in realtà non ha successi scolastici sufficienti, tali da essere considerato maturo.
Una domanda sorge spontanea, se le scuole del Nord dove insegnano docenti meridionali funzionano bene, e le scuole del Sud dove insegnano docenti altrettanto meridionali vanno in malora, il problema sono gli insegnanti o quelli che hanno il compito di fornirgli loccorrente?
Salvatore Pizzo