caricato da ladygroove71b in data 15/giu/2011
Ospite di Alessandro Milan su Radio24, Brunetta ribadisce le proprie posizioni sull’insulto “Siete l’Italia peggiore”, rivolto ai precari della Pubblica Amministrazione.
In riferimento ai quotidiani di questa mattina, il ministro dichiara: “Ho visto i giornali e la cosa più divertente è stata l’intervista al leader, tra virgolette, di quel movimento di precari che è venuto a contestarmi o a pormi delle domande. Guadagna 1800 euro al mese da 5 anni con contratti a tempo a termine presso un’agenzia del Ministero del Lavoro. Non mi sembra tanto precario”. E poi si rivolge al conduttore: “Lei quanto guadagna, mi scusi?”. Imbarazzo evidente di Milan, che, dopo qualche secondo di temporeggiamento, risponde di guadagnare di più e di ritenersi fortunato. “E poi sono assunto a tempo indeterminato”, precisa Milan.
Non pago della figura barbina rimediata, Brunetta continua sulla stessa falsariga: “In Italia c’è un piccolo esercito di lavoratori a tempo determinato, con contratti atipici”. E ammette che negli ultimi 10 anni si è evidenziata una situazione di precarietà nel mondo lavorativo, anche nel settore pubblico. “Ma la precarietà maggiore è di chi svolge con un contratto a termine da tanti anni e vede incancrenita la sua posizione, cioè non ha un futuro.”
Brunetta afferma poi di non aver insultato i precari, ma di aver espresso un giudizio solo su quattro persone: “quattro persone che non sono venute per ascoltare il convegno sull’innovazione, non per ascoltare il sottoscritto che parlava dell’Italia migliore, dell’Italia dell’innovazione, dei tanti giovani che si impegnano nella innovazione e nella ricerca scientifica, a loro non interessava nulla di tutto ciò. Avevano già pronti gli strisiconi, come si vede dal video, e non ascoltavano. Poi io, mentre uscivo, ho cercato di interloquire, ma questi solamente insultavano. E quella è l’Italia peggiore. E lo ribadisco: è l’Italia di chi non consente al ministro dell’università o della scuola di parlare in una scuola, perchè viene immediatamente subissato di fischi. E questo è successo con la Moratti prima e con la Gelmini oggi. E’ di chi insulta e fischia ad ogni occasione. Questa è l’Italia peggiore: chi non è interessato ai contenuti, ai problemi”.
Il conduttore menziona Sergio Rizzo del Corriere della Sera, che nel suo articolo odierno asserisce che Brunetta, in qualità di ministro, avrebbe dovuto chiedere scusa ai precari.
Piccato, il ministro replica: “C’è modo e modo. Il video non lo mostra, però anche qui, come dire, sorrido. Quando quel giorno ho finito di parlare, ho detto: “scusate, devo andar via perchè mi aspetta il Presidente della Repubblica al Quirinale e devo consegnare i premi della giornata per l’innovazione”. Questo è testuale e si può recuperare, eccetera eccetera. Si alza una mano e una donna dice: “no, no, no, devo fare una domanda, devo fare una domanda!”. Ho fatto male evidentemente ad accettare quella domanda, perchè io sono di buon carattere”. Risata fragorosa di Milan, ma Brunetta prosegue: “Quella domanda non era legata al mondo dell’innovazione, alla mia relazione su cui potevo dare una risposta immediata, ma ha aperto il tema dei precari che nulla c’entrava con la giornata dell’innovazione, ho salutato e me ne sono andato. A quel punto ho visto striscioni, hanno cominciato a volare gli insulti, eccetera eccetera. Parafrasando la frase conclusiva della mia relazione, “L’Italia migliore”, ho concluso che quella era l’Italia peggiore. E confermo tutto questo”.
Brunetta parla di ipocrisia dilagante, visto che sulla carta stampata e nel mondo web abbondano i precari senza contratto. I precari, in realtà, sono “vittime del sistema” mentre ‘l’Italia peggiore’ sono la “casta di privilegiati molto romani” che cerca solo visibilità mediatica. “Io faccio il professore di economia del lavoro, è da una vita che mi interesso di problemi del lavoro: le pare che io sia così stupido da dire che le vittime di un sistema che non funziona, in cui i padri sono troppo egoisti, le vittime siano loro l’Italia peggiore? Lei pensa che sia così stupido?”.
“Io ce l’ho con quella casta di privilegiati ‘molto romani’. Guardi i nomi nelle interviste di questa mattina sui giornali”, nomi come Maurizia Russo Spena, figlia di Giovanni ex senatore del Prc. “Roma è piena di questo tessuto di persone – ha aggiunto – e io mi preoccupo di più dei precari dei call center, dei precari nel settore privato che non riescono ad avere un contratto a tempo indeterminato e non hanno parola”.
“Io mi preoccupo di loro – ha concluso Brunetta – e sto lavorando per dare una soluzione ai loro problemi, mentre mi preoccupo di meno dei tanti organizzati, molto spesso in ambito romano, che vengono con telecamerine e striscioni per avere visibilità mediatica”.