10 milioni di euro per una sola sede scolastica!
4,6 milioni li aveva già dati il governo Prodi. Intanto nei prossimi 3 anni cacciati 132mila insegnanti ed amministrativi
Cisl Scuola, Flc Cgil, Uil Scuola e Snals, con una nota unitaria inviata al Ministero della Pubblica Istruzione, hanno richiesto un urgente incontro con il governo per discutere e individuare soluzioni che riguardano il destino di migliaia di docenti ed altri operatori scolastici che nel prossimo anno scolastico – in seguito alla forte riduzione di organico della scuola – rischiano di non essere confermati, dopo che per anni hanno fatto funzionare la scuola italiana. Nei prossimi tre anni è prevista la cancellazione di oltre 132mila posti di lavoro, ciò mentre per costruire un edificio scolastico a Parma, quello della Scuola Europea che una sede ce l’ha già, lo stesso governo (con il silenzio assenso dell’opposizione) ha stanziato ben 10 milioni di milioni di euro, altri 4,6 milioni li aveva dati il governo Prodi. Così mentre qualcuno avrà le scuole con le “porte d’oro”, per la gioia di qualche costruttore, migliaia di famiglie verranno ridotte alla fame e decine di piccole scuole site in località disagiate verranno chiuse, creando un’enorme difficoltà alle popolazioni interessate.
CISL Scuola, Flc CGIL, UIL Scuola e Snals – al fine di ricercare le necessarie tutele e dare certezze al personale interessato chiedono:
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che si perfezioni e si concluda rapidamente la procedura autorizzativa per le assunzioni a tempo indeterminato;
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che si concretizzi in tempi brevi l’ipotesi – già discussa in sede di confronto tra MIUR e Organizzazioni Sindacali – per la conferma in servizio, nell’a.s. 2009/10, di tutti i supplenti con incarico annuale o fino al termine delle attività didattiche;
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l’attivazione di un "tavolo interistituzionale" sui precari, a livello nazionale e regionale, al fine di individuare ulteriori proposte di tutela e risorse per il sostegno all’occupazione.