In previsione del prossimo appuntamento elettorale per una nuova Amministrazione comunale di Aversa il WWF tenterà di regalare a tutti i partiti e le coalizioni politiche che si appresteranno a questo momento politico una serie di spunti e di riflessioni che potranno essere, se condivisi, anche elementi dei programmi elettorali di qualsiasi coalizione (ovviamente si spera che poi si mantengano le promesse fatte in periodo preelettorale). Per il WWF il primo problema che riguarda gli spostamenti urbani è determinato dall’inquinamento atmosferico (chimico ed acustico) prodotto dai gas di scarico delle automobili, autocarri, autobus e motocicli

Quindi la strutturazione corretta di un Piano Urbano del Traffico ha un significato di profilassi igienico sanitaria ambientale, perché il primo obiettivo deve essere l’abbattimento degli agenti inquinanti. In una città come Aversa, circondata da una serie di altri Paesi che formano il cosiddetto agro aversano, non si può pensare ad un Piano che tenga conto solo del traffico dei cittadini locali ma deve essere integrato dalle analisi degli spostamenti di tutti gli altri abitanti che per i più svariati motivi si recano ad Aversa.La nostra associazione – afferma Alessandro Gatto, consigliere regionale del WWF e portavoce dell’associazione a livello locale – vuole provare ad invertire le priorità di pianificazione della mobilità urbana partendo innanzitutto dalla pedonalizzazione e dall’incentivazione a chi vuole spostarsi con i mezzi pubblici che rappresentano le prime operazioni da mettere in campo per risolvere il problema del caos del traffico. Ad Aversa è scandaloso che non esistono aree pedonali permanenti e non esiste un sistema di trasporto pubblico che consenta al cittadino di evitare, quando possibile, l’uso del mezzo privato. A tal proposito il WWF chiede fortemente all’Amministrazione comunale di Aversa e a tutti i partiti e le coalizioni politiche di rendere prioritarie le seguenti richieste del WWF in tema di traffico e trasporti: innanzitutto istituire isole pedonali permanenti, un sistema di trasporto pubblico ecologico e predisporre centraline per il controllo dei gas inquinanti nei punti più trafficati della città!!! La mobilità pedonale è sempre stata trascurata perché non esiste un sistema integrato di marciapiedi, con abbattimento delle barriere architettoniche, che offrano la possibilità a tutti i cittadini di potersi spostare a piedi in città. Il trasporto pubblico è un’altra nota dolente di Aversa in quanto non è mai esistito un vero e proprio sistema di trasporto costituito di piccoli mezzi pubblici (preferibilmente elettrici) capillarizzati in tutto il tessuto cittadino, che trasportino i passeggeri all’interno della città a costi competitivi e che siano anche collegati con un sistema di parcheggi di interscambio gomma-gomma e gomma-ferro (stazione FS). In effetti il Piano deve essere pensato in modo da integrare i parcheggi al sistema di trasporto pubblico, alle aree pedonali permanenti e a tutti gli altri provvedimenti. Tutto deve funzionare in maniera sinergica !!! Ecco perché, ad esempio, non devono essere realizzati dei servizi di sosta delle automobili senza pensare al Piano Urbano del Traffico nella sua totalità. I parcheggi devono essere realizzati alla periferia della città proprio per frenare il flusso di traffico diretto al centro. E’ indispensabile, inoltre, intervenire con progetti di pedonalizzazione permanenti solo quando siano pronti i parcheggi di interscambio e linee di trasporto pubblico.Inoltre è necessario pensare alle piste ciclabili e dare così maggiore impulso a quanti vorrebbero spostarsi in bicicletta e sono attualmente impossibilitati per l’assenza di una rete viaria preferenziale ciclabile. Infine è importante ricordare che un Piano Urbano del Traffico deve essere realizzato prima di tutto per combattere l’inquinamento atmosferico ed il caos, con il primo obiettivo di regalare agli aversani e non, una migliore qualità di vita.

WWF di Aversa