Comera facile prevedere nessun politicante aversano ha ritenuto opportuno difendere la nostra identità di fronte alle posizioni del Vescovo Raffele Nogaro, il pastore casertano che vuole mettere il nome della sua città alla nostra Università. Nogaro si sta prodigando con attacchi pubblici, a sollecitare che la Sun cambi nome e per questo ha promosso una petizione, per raggiungere lo scopo ha mobilitato anche alcune associazioni cattoliche della sua Diocesi.
Lunico a ricordargli che lUniversità è anche nostra è stato un altro casertano, Riccardo Ventre, si tratta addiritura di un personaggio che è stato anche Presidente di quellente denominato Provincia di Caserta, quelli del Comitato per la Provincia di Aversa sono un sempre sonnolenti quando si tratta di alzare le barricate. Tuttavia Ventre ha parlato anche di una certa sudditanza nei confronti di una parte del baronato accademico napoletano che ancora oggi, a distanza di anni, si percepisce. Pretenderebbero che lUniversità sia meno napoletana, veramente ritengono che Caserta abbia titolo per avere qualcosaltro, anzichè farci volgere lo sguardo verso Napoli vorrebbero che guardassimo Caserta, fingono di non sapaere che la loro Provincia è imposta in nome della legge senza consultare il popolo. Ventre con onestà ricorda che: La nostra Università è policentrica, ossia ha le varie facoltà ubicate in importanti città come Caserta, Aversa, Capua, S. Maria Capua Vetere, Marcianise, ciascuna delle quali potrebbe legittimamente rivendicare linserimento del proprio nome nella denominazione dellUniversità, a nulla rilevando su tale scelta la circostanza che Caserta è capoluogo di provincia, dal momento che le facoltà ubicate nelle altre città non sono sezioni staccate ma sedi con pari dignità giuridica e scientifica rispetto alle facoltà casertane (…) infine va tenuto presente, nella individuazione del nome, che Napoli, e quindi la scuola universitaria napoletana (inteso questo aggettivo in senso lato), è tra le più antiche di Europa e tra le più qualificate. Finalmente un casertano che invita i suoi conterranei a stare con i piedi per terra. Sulla questione è intervenuto anche il Rettore, Nicola Rossi, che ha affermato: La questione della denominazione delluniversità che in questo mio primo periodo di rettorato non mi è parsa prioritaria, sarà affrontata al più presto. Se questa è listanza daremo a breve una risposta, sulla denominazione dellAteneo lAssesore regionale allUniversità Teresa Armato ha proposto un concorso di idee, questa potrebbe essere una buona soluzione, ma il toponimo Caserta non potrà essere imposto.
Salvatore Pizzo