(Occhio su Parma) Martedì prossimo il personale docente e non docente delle scuole Parmensi sarà riunito contemporaneamente in assemblea. La decisione è stata presa dai sindacati: Cisl, Uil, Gilda e Snals e Flc Cgil. Già da alcune settimane il personale del comparto scuola sta attuando la sospensione di tutte le attività non obbligatorie, rispettando i soli obblighi previsti dal Contratto nazionale.

Le assemblee si terranno in quattro scuole “polo”: Itis “Da Vinci” a Parma, Itis “Berenini” a Fidenza, IIS “Zappa Fermi” a Borgo Val di Taro e Itis “Galilei” a San Secondo P.se. Il personale scolastico ritiene che è fuori da ogni immaginazione, la superficialità con cui si intende mettere mano all’orario di servizio dei docenti, calpestando i contratti, stravolgendo modalità organizzative consolidate, con la pretesa di imporre un aggravio dei carichi orari senza alcuna contropartita. La scuola italiana e i suoi lavoratori non meritano di essere trattati con una mancanza di riguardo che ha davvero pochi precedenti. I Sindacati sollecitano il Governo e il Ministro a tener fede agli impegni ripetutamente assunti ai tavoli di confronto, rimuovendo ogni ostacolo all’avvio della trattativa sugli scatti di anzianità. Inoltre viene richiesto che si esplorino altre vie per recuperare risorse, eliminando sprechi e diseconomie che ancora ci sono, come nel caso del ricorso a incarichi esterni di dirigenza, costosi e non sempre produttivi. Per questi motivi il personale scolastico sciopererà il 24 novembre per l’intera giornata. Salvatore Pizzo, che in rappresentanza della Cisl Scuola interverrà all’assemblea che si terrà all’Itis di Parma, dichiara: “Non è possibile intervenire sui contratti di lavoro, agendo senza contrattare alcunchè, questo è un comportamento bizzarro sotto il profilo del diritto. I contratti sono stipulati da parti diverse e non da un unico soggetto”.

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Di red