Il Clan camorristico che fa capo ad Antonio Esposito, noto alle cronache con il soprannome di “Tonino O’ Biondo” e che ha base a Sant’Antonio Abate, avrebbe tentato di espandersi anche in Emilia: a Fidenza, in provincia di Parma, è stato arrestato il 25enne Giuseppe di Lorenzo, originario di Castellamare di Stabia. I Carabinieri stabiesi hanno arrestato complessivamente cinque persone, alle quali viene contestato di aver messo in atto un’ associazione a delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di stupefacenti.
Gli altri arrestati sono: Antonio Di Somma, 40enne di Gragnano, Pasquale Calabrese, 39enne di Pompei, Giuseppe Maiello, 45enne di Gragnano, Alfonso Somma, 29enne di Castellammare e Pasquale D’Aniello, 32enne di Gragnano. Ulteriori tre indagati sono già detenuti per altri fatti, sono: Luigi Alfano, 35enne di Gragnano detenuto a Melfi; Ferdinando Gargiulo, 28enne stabiese detenuto a Viterbo; Francesco Mauri, 24enne di Gragnano detenuto a Caltagirone. Il boss Esposito è attualmente ristretto ai domiciliari in una località laziale. L’indagine, che è iniziata nel 2005, grazie ad una mamma coraggio, che si rivolse ai carabinieri per fare arrestare il figlio coinvolto in fatti di droga, tale N. S.. L’inchiesta è stata possibile grazie alle intercettazioni telefoniche. Secondo fonti giudiziarie Di Lorenzo avrebbe cercato di allargare le attività illecite del gruppo anche in Emilia, ma gli inquirenti della Procura di Torre Annunziata e della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli lo hanno bloccato.

Di sa.pi.