L’indebolimento di alcune fazioni del Clan dei Casalesi fiaccato da numerosi arresti eccellenti ha fatto diventare la provincia di Modena, terreno ambito per altro sodalizi criminali di stampo camorristico. Lo testimonia una recente operazione che, su scala nazionale, ha portato all’arresto di 24 esponenti del Clan Fabbrocino, che nasce nella zona di Nola.
A Mirandola sono stati sequestrati due immobili, uno a Bomporto e un altro a San Prospero, oltre alle quote di una società con sede a Campogalliano. Nel modenese sono stati sequestrati anche alcuni conti correnti ed è stata effettuata una perquisizione domiciliare, si ritiene da queste parti siano stati riciclati soldi sporchi aprendo negozi di generi alimentari. Sono indagate a piede libero altre 36 persone domiciliate in Emilia Romagna, Umbria, Abruzzo, Marche, Campania e nelle città di Bergamo, Brescia, Mantova, Milano, Roma e Frosinone. Il valore complessivo dei beni sequestrati è di 112 milioni di euro e comprende 254 immobili e 80 aziende. Preoccupazione è stata espressa dal sindaco di Bomporto.
s.p.
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