In Piemonte non lo sanno che non esiste nessuna istituzione deputata a promuovere la regina dei formaggi, la Mozzarella di Aversa, eccellenza gastronomica del nostro territorio e per questo hanno focalizzato l’attenzione su una proposta di legge, che agli occhi di chi non sa le cose del nostro territorio appare bizzarra, del resto è difficile credere che i produttori aversani nelle loro storia siano stati incapaci di consorziarsi per promuovere il loro prodotto.

Il coordinatore regionale di Forza Italia Nicola Cosentino, che è del nostro territorio di Casal di Principe, recentemente ha presentato una proposta di legge per istituire ad Aversa un museo della mozzarella, che prevede una spesa di 6 milioni di euro, oltre ad un impegno economico di 3 milioni l’anno. Sarebbe un’occasione per attrarre visitatori nella zona, e che porterebbe nuova linfa all’economia locale. Cosentino intervistato dal quotidiano “La Stampa” ha detto che non esiste alcuna istituzione che si faccia carico di promuovere la Mozzarella di Aversa, una cosa ovvia, molti cercano di accreditare come rappresentativo della nostra eccellenza un generico Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana che ha sede fuori dall’aversano, nel comune di San Nicola La Strada (Caserta), ma nella pubblicistica di questo consorzio Aversa non esiste e quando esiste non ha il ruolo primario che le tocca. Poi non si capisce perchè abbia sede in una località dove la Mozzarella non esiste. Questa entità casertana si persino risentita, ieri il suo presidente Luigi Chianese ha riordato che il suo Consorzio esiste ed ha invitato Cosentino a collaborare con esso. Questo signor Chianese dimentica che lui tutto rappresenta tranne che qualcosa di “aversano”. Sarebbe come pretendere che il Parmigiano Reggiano sia rappresntato da un Consorzio con sede a Mantova, pare una cosa logica? Questi casertani non vogliono capire che devono sloggiare dal nostro territorio. Faccia una coa il signor Chianese chiuda a Caserta apra ad Aversa e cambi nome al suo Consorzio.

Salvatore Pizzo