Mentre c’è chi ancora si oppone alla realizzazione di aree per lo sversamento dei rifiuti, facendo in modo che la regione continui ad essere sommersa dall’immondizia, nei giorni scorsi il Consiglio dei ministri ha infatti dato il via libera al decreto legge sulla crisi, un atto che ha spaccato per l’ennesima volta il governo, infatti è stato avversato dal Ministro dell’Ambiente Pecoraio Scanio è sostenuto dal Ministro della Funzione Pubblica Luigi Nicolais.

Tra i punti fondamentali del decreto, quello relativo ai presidenti delle province che assumeranno maggiori poteri e diventeranno sub commissari, sarà inoltre intensificata la raccolta differenziata e sarà prevista l’individuazione di una discarica per ogni provincia. Intanto il Vice ministro dell’Interno Marco Minniti, non ha escluso l’utilizzo dell’esercito per mettere in funzione le nuove discariche, finalmente c’è uno che dice cose concrete. Quattro i siti che sono stati fino individuati, nelle province di Avellino, Benevento, Napoli e Salerno. A Savignano Irpino (Avellino), la discarica dovrebbe sorgere in contrada ‘Ischia’. A Sant’Arcangelo Trimonte (Benevento), dovrebbe sorgere in località ‘Nocecchia’. In provincia di Napoli, a Terzigno, è stata individuata la discarica ‘ex Sari’, a Serre (Salerno) il sito è quello di Valle della Masseria oggetto di forti proteste da parte della popolazione. L’utilizzo di quest’area sarà però consentito solo fino alla realizzazione di un nuovo sito idoneo, individuato dalla Provincia di Salerno. Secondo il senatore del Prc Tommaso Sodano, presidente della Commissione Ambiente, "il decreto per l’emergenza rifiuti in Campania va profondamente modificato in Parlamento e si devono trovare siti alternativi a quelli individuati nelle riserve naturali". Sulla vicenda è intervenuta anche Legambiente Campania, secondo cui "il tempo delle lamentele e’ finito. Con i nuovi poteri, la classe politica di questa regione dimostri la capacita’ di governare e di assumersi le proprie responsabilita’, come finora non ha fatto". L’emergenza rifiuti dura ormai da quasi 14 anni in Campania, regione che produce oltre 7mila tonnellate di spazzatura al giorno, che attualmente vengono sversate nelle discariche di ‘Lo Uttaro’ a Caserta e Villaricca. Il piano regionale dei rifiuti, approvato nei mesi scorsi, prevede la realizzazione di due termovalorizzatori, il primo dei quali, ad Acerra, dovrebbe essere ultimato entro settembre. Intanto in queste ore giungono notizie da vari comuni, che i rifiuti accatastati ai bordi delle strade vengono dati alle fiamme, generando inquinamento su inquinamento.

Di red