Lezioni all’aperto nelle zone infestate dal Clan dei Casalesi
Anche la nostra Università si muove contro i tagli del governo. I professori della Seconda Università agli Studi di Napoli terranno lezioni all’aperto nei luoghi dove si avverte maggiormente la presenza del Clan dei Casalesi, Casal di Principe e Castelvolturno, una singolare forma di protesta contro le leggi Tremonti- Gelmini, che hanno l’obiettivo di tagliare risorse al sistema scolastico ed universitario italiano. Il Senato Accademico ha approvato all’unanimità una mozione che recita: "La legge 133/2008, con le notevoli misure di contenimento della spesa per le Pubbliche Amministrazioni tutte e per le Università in particolare, e le prime preoccupanti notizie sui contenuti della prossima Legge Finanziaria sollevano pesanti interrogativi sul futuro delle Università pubbliche. Occorre dunque contribuire alla mobilitazione, che è in atto nel paese, in modo forte e convinto per chiedere la revisione dei provvedimenti. Per quanto premesso l’Assemblea, pur scegliendo di non interrompere le attività dell’anno accademico per spirito di servizio e grande rispetto per il ruolo ricoperto dall’Università e per gli studenti iscritti: esprime con forza la sua ferma opposizione alla Legge 133/2008, in particolare ai provvedimenti che riguardano l’università e la ricerca. La drastica limitazione del turn-over del personale docente e tecnico-amministrativo per gli anni 2009-2011, i tagli consistenti al Fondo di Finanziamento Ordinario dell’Universita’, l’eventualità della trasformazione delle Università pubbliche in Fondazioni senza tenere conto dei contesti territoriali e socio-economici delle singole Università, il differimento, per 12 mesi, con effetto dal gennaio 2009, degli scatti stipendiali biennali di anzianità dei docenti e dei ricercatori e la diminuzione delle risorse destinate alla contrattazione integrativa per il personale non docente", quindi è stato deliberato "lo stato di agitazione permanente per esigere che la prossima Legge Finanziaria introduca misure di correzione degli effetti negativi della Legge 133/2008" e propone forme di protesta e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica come l’organizzazione di alcune delle lezioni all’aperto nelle zone in cui e’ attivo il clan dei Casalesi, e l’adesione alla Manifestazione nazionale del 14 novembre (…)”
Salvatore Pizzo
Salvatore Pizzo