Il leader aversano di Confindustria intervenuto martedì a San Cipriano d’Aversa nel convegno organizzato da Agrorinasce, in cui è stato presentato lo sportello Creaimprese che ha la finalità di sostenere e promuovere la creazione di nuove aziende sul territorio, ha detto che: “Se ha la finalità di creare nuove imprese va bene, ma se lo sportello rappresenta maggiori ostacoli per chi vuole intraprendere un’attività imprenditoriale, in quel caso possiamo solo dire che ciò che abbiamo già ci basta”.

Pisano è stato molto critico con le istituzioni, infatti ha anche detto: “L’ASI basta a chiarirci l’idea su ciò che non vogliamo. E’ senza acqua potabile (in tutte le aziende gli imprenditori comprano l’acqua potabile per i propri dipendenti con un’incidenza sui costi notevole), senza gas, senza sicurezza visti i furti che gli imprenditori sono stati costretti a subire, così come denunciato dal rappresentante della Roland nelle scorse settimane. Per le nuove aziende ubicate nell’Asi è difficile, se non impossibile, avere la linea telefonica. Ma se è una multinazionale ad averne bisogno, allora tutte le porte sono aperte. E’ il caso della Sycorex costretta a ricorrere alle schede prepagate, mentre a fianco, alla TNT Traco, esiste un call center di oltre 100 linee telefoniche. Siamo di fronte ad un ‘carrozzone’ più che ad una zona industriale! L’apertura di Pisano alla zona Pip di San Cipriano D’Aversa. “Diventare imprenditore rappresenta lo sbocco professionale per un numero crescente di persone, ma per creare un’impresa economicamente sana non sono sufficienti le sole capacità personali di impegno e spirito di iniziativa. Il neo imprenditore ha bisogno di un ambiente affidabile, di fattori territoriali in grado di assicurare lo sviluppo ed il vantaggio competitivo delle imprese, di funzionalità e concretezza e sotto questo aspetto credo che la nascente zona Pip di San Cipriano D’Aversa guidato dal sindaco Enrico Martinelli si presenti bene”. Per Pasquale Pisano: non solo infrastrutture ma anche servizi ed è qui che lo sportello ‘Creaimpresa’ voluto dal direttore di Agrorinasce, Giovanni Allucci, gioca un ruolo fondamentale. “L’informazione di tipo burocratico e amministrativo, la consulenza specifica finalizzata allo sviluppo del piano di impresa o quella economica giuridica sulle diverse fonti di finanziamento esistenti, devono avere la strada spianata – ha sottolineato Pisano – lontano dalle lungaggini o da strumenti farraginosi”. E’ assurdo che si vogliano attirare imprese in un territorio laddove non viene garantita nemmeno la linea telefonica, sono queste le aberranti assurdità del nostro territorio, evidentemente i politici locali nell’era digitale, credono che siano sufficienti i piccioni viaggiatori.

Di red