il casaleseIl giudice della quarta sezione civile del Tribunale di Napoli, Fabio Magistro, ha rigettato la richiesta di risarcimento, e condannato l’amministratore dell’Aversana Petroli al pagamento delle spese processuali.

La sentenza ha stabilito che il libro «Il Casalese-Ascesa e tramonto di un leader politico di Terra di Lavoro», scritto dai giornalisti Massimiliano Amato, Arnaldo Capezzuto, Corrado Castiglione, Giuseppe Crimaldi, Antonio Di Costanzo, Luisa Maradei, Peppe Papa, Ciro Pellegrino ed Enzo Senatore (con postafazione di Gianni Cerchia, anche lui citato),  non ha generato alcun danno all’immagine e agli affari delle società amministrate da Giovanni Cosentino, fratello dell’ex sottosegretario all’Economia ed ex coordinatore regionale del partito di Berlusconi in Campania. 

Giovanni Cosentino nel marzo 2012, con provvedimento d’urgenza, aveva richiesto il sequestro, la distruzione delle copie del volume e un risarcimento di 1,2 milioni di euro.

Marino Maffei, difensore dell’editore e degli autori del volume, ha dichiarato: «Questa sentenza ha il merito di aver riconosciuto il legittimo esercizio del diritto di cronaca. Affermando, come abbiamo sempre sostenuto, che i nove giornalisti hanno ottemperato ai principi di verità (anche putativa), continenza e pertinenza, espressamente richiesti dalla legge per chi fa cronaca».

Sulla vicenda si è espresso anche il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli: «Il provvedimento del giudice Fabio Magistro, è una grande vittoria per la libertà di espressione e di informazione nel nostro Paese. A questo punto è necessario che il Parlamento intervenga al più presto contro le querele temerarie che sono una insopportabile forma di intimidazione nei confronti dei giornalisti».

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