“(…) Noi Casalesi Onesti siamo caduti in una voragine insieme con i nostri carnefici: purtroppo, invece di tirare fuori chi con queste persone (la Camorra, ndr) non ha nulla a che fare, l’opinione pubblica, i media ed i benpensanti, hanno deciso che è meglio lasciarci tutti lì dentro. In fondo le ultimi indagini hanno rilevato che tanti, tantissimi che scelgono questa strada maledetta sono di altri paesi limitrofi, di altre province, ma forse mai balzati al disonore delle cronache nazionali.
Una malattia a trasmissione residenziale dunque: basta non avere il marchio sulla carta d’identità per tirare un sospiro di sollievo e fare quello che si vuole (soprattutto illegale). Per chi volesse provare questa “ebbrezza”, mi rendo disponibile ad ospitarli per il cambio di residenza sui propri documenti. Vedrete, sarete anche voi contagiati da questa malattia, ma non appena ritornerete a quelle precedenti, a quelle poche parole scritte sui documenti, tutto magicamente scomparirà. Con buona pace dei benpensanti e dei “grandi esperti”. La riflessione è di Emilio Lanfranco esponente del Pd di Casal di Principe.