E’ un periodo decisamente no per il presidente della società Ippodromi & Città che gestisce gli ippodromi di Roma (Tor di Valle), Napoli (Agnano) e Firenze (Mulina). Gaetano Papalia, candidato in pectore per la carica di sindaco di Rieti proposto da Verdi, Rifondazione Comunista e Partito dei Comunisti italiani, dopo tanti anni, si è visto eliminare dalla sua stessa maggioranza parlamentare l’abbinamento alla Lotteria Nazionale del famoso Gran Premio che ogni anno si svolge all’ippodromo di Agnano, eppure si trattava di un’istituzione che fa parte della storia dell’ippica mondiale.

Un boccone amaro da di digerire, del resto la Campania quest’anno la sua Lotteria l’ha avuta lo stesso: se quella di Agnano è scomparsa, per la prima volta ci sarà quella del Carnevale di Villa Literno, un evento che porta lustro alla zona Aversana che domenica è stato salutato con piacere anche dal governatore della Campania Antonio Bassolino (Ds). Dopo questo boccone amaro Papalia ne ha dovuto ingoiare un altro: la Procura federale della Pallacanestro lo ha deferito in qualità di patron della Sebastiani Basket di Rieti, rischia una semplice deplorazione o addirittura una squalifica. La decisione è stata presa in merito ad un episodio che è avvenuto circa un mese fa, un fatto che alla luce della tragedia di Catania è davvero preoccupante: prima dell’incontro Rieti-Pavia i giocatori della squadra presieduta da Papalia, durante il riscaldamento, hanno indossato una maglietta con la scritta «Solidarietà ai diffidati», il riferimento era relativo a quattro ultras del basket ai quali il Questore di Ascoli Piceno ha vietato l’accesso in tutti i palasport per un anno, questo perché dopo una partita si sarebbero resi protagonisti di episodi di violenza. La «solidarietà ai diffidati» ha provocato sdegno tra gli appartenenti alle forze dell’ordine, e domenica nella trasferta di Ferrara gli ultras del basket reatino cantavano “Papalia uno di noi”, un fatto che fa pensare visto quello ciò che era da poco successo in Sicilia. Papalia, che adesso attende il processo sportivo si è anche scusato con le forze dell’ordine, come ha riferito il quotidiano il Tempo, si è detto: «profondamente deluso per come sono andate le cose. In questo momento ci tengo a dire che ciò che è accaduto e accade a Rieti non ha nulla a che fare con quanto di riprovevole è avvenuto a Catania. È il momento di fare dei distinguo e non di fare di tutta l’erba un fascio». Già, ma la sottovalutazione di certi comportamenti ha portato alla degenerazione che vive il calcio. La domenica non si è conclusa con la benedizione del “compagno” Bassolino alla lotteria che ha preso il posto di quella di Agnano e con la discutibile solidarietà incassata dagli ultrà, si è aggiunto anche il fotoservizio del nostro che ha documentato la grave situazione riscontrata all’Ippodromo delle Mulina, dove in un impianto assolutamente sguarnito di vigilanza è stato fatto svolgere il Gran Premio Firenze di trotto, una classica per i migliori trottatori italiani di 4 anni. Fatto che stranamente le categorie ippiche non hanno stigmatizzato. Un periodo no che potrebbe essere compensato da un bella opportunità, se il governo di centro sinistra, in particolare i Ministri delle Poliche Agricole e quello degli Interni, dovessero alzare bandiera bianca e chiudere d’autorità il “Cirigliano” di Aversa anziché difenderlo dagli attacchi della malavita, l’ippodromo di Napoli si vedrebbe eliminato il concorrente più importante per ciò che riguarda l’offerta della scommessa ippica. Già oggi potrebbero esserci novità in questo senso, alle 15 all’Unire (l’ente tecnico competente) si discuterà del caso Aversa. Dopo questa sequela di momenti difficili, Papalia questa mattina alle 11 dovrebbe essere all’Unione Industriali di Napoli, dove è stato invitato per la presentazione del dvd “Seminiamo la Legalità”, un’iniziativa dell’associazione “Annalisa Durante” che ha come destinatari gli studenti delle scuole napoletane.

Salvatore Pizzo