Il prefetto di Caserta Arturo De Felice ha sospeso dalla carica il sindaco di Trentola Ducenta, Michele Griffo, coinvolto nell’operazione della Dda di Napoli sui legami tra politica e clan dei casalesi, che ieri ha portato ai 28 provvedimenti e al sequestro del centro commerciale Jambo.

Trentola Ducenta non sarà quindi il primo comune d’Italia ad avere un sindaco latitante, si è preferito infatti sospendere dalla carica l’ormai ex primo cittadino, tuttora irreperibile, per non rischiare di avere un primato per nulla edificante.

Intanto trova sempre più conferme la tesi della spifferata, a parlare è anche il collaboratore di giustizia Francesco Cantone. A confermare che Griffo sentisse già il freddo della galera, è il pentito che sostiene che il primo cittadino di Trentola Ducenta era informato delle indagini sul suo conto almeno fin dal 2010. Nell’ordinanza infatti, c’è un interrogatorio a Cantone, durante il quale egli dice: “Una volta Griffo si mostrò titubante nei miei confronti, dicendo che la procura stava facendo indagini nei suoi confronti. Era preoccupato perché aveva saputo che la Dda gli stava addosso. Nonostante tutto io pretesi i quindici milioni di lire che mi doveva”.

Altro elemento che conferma la fuga di notizie, è il pasto appena consumato poco prima della fuga trovato nella casa di Marano di Alessandro Falco, l’altro indagato irreperibile.

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