Il segretario nazionale del Psi Riccardo Nencini ha inviato oggi una lettera al Presidente del consiglio Silvio Berlusconi nella quale si legge: “Voglio esprimere tutta la mia indignazione per la vicenda che coinvolge la testata giornalistica dell’Avanti! e l’abile millantatore che se n’è appropriato abusivamente da oltre un ventennio. Il glorioso giornale socialista – scrive il leader del Psi – il più antico che la sinistra
italiana abbia mai conosciuto, lo stesso giornale che fu diretto da Andrea Costa, Pietro Nenni, Sandro Pertini e Riccardo Lombardi, è stato associato nell’ opinione pubblica a ricettacolo di trame oscure e ignobili, gettando un’immeritata ombra sull’operato del Psi. Questo- afferma Nencini – non posso più permetterlo. Per anni abbiamo dovuto pagare colpe che non sono nostre e per tutto questo tempo siamo stati costretti a vedere offesa la reputazione di un pezzo importante di storia dell’Italia repubblicana e democratica. Fin da quando ho assunto la guida di questo mio partito – sottolinea il segretario – ho lottato in qualsiasi modo per restituire ai socialisti una parte importante della loro identità, cercando di mantenere in vita l’Avanti! della domenica, con i pochi mezzi a disposizione. E nonostante questo, ci siamo ritrovati a vedere camminare in parallelo la nostra testata con il giornale di Valter Lavitola, della quale si è servito senza alcun tipo di scrupolo, per rimpinzare i suoi oscuri traffici, abbondantemente ripagati dagli oltre 2 milioni e mezzo all’anno ottenuti tramite il finanziamento pubblico all’editoria. Non siamo più disposti a vedere infangata la dignità di una parte della nostra storia e della nostra cultura. Chiedo, per questo, conclude Nencini – di verificare la regolarità dei finanziamenti pubblici destinati al Lavitola e che questi vengano immediatamente sospesi, a ragione del fatto che sia restituita dignità al nostro Avanti! e che venga resa la giustizia che merita”.