“Il paradosso è che mentre si discute e si decide cosa sia giusto o meno, i rifiuti continuano ad essere stoccati all’aria aperta”. E’ stato questo il commento dell’assessore all’Ambiente del Comune di Giugliano, Giuseppe Di Girolamo, presente alla prima udienza che si è tenuta nei giorni scorsi davanti all’ottava sezione civile del Tribunale di Napoli, relativa al ricorso presentato dal Comune di Giugliano volto ad ottenere la chiusura del sito di Taverna del Re.

In ogni caso, se il Commissario per l’emergenza rifiuti Alessandro Pansa, rispetterà l’impegno di chiudere il sito entro il prossimo 20 dicembre, l’azione giudiziaria è destinata ad essere una mera iniziativa politica. A Di Girolamo sembra sfuggire quest’aspetto e dice: “Mi auguro che il Giudice comprenda il disastro che spazzatura sta provocando al nostro territorio ed all’immagine di tutta la Campania. Confido che il punto di partenza sia proprio il quesito del Giudice: “Come verranno smaltite le ecoballe?”, il Magistrato ha chiesto conferme dell’esistenza di un piano di smaltimento che a tutt’ora non c’è, visto che come Comune, lo abbiamo chiesto ufficialmente decine di volte. – poi conclude – Da ambientalista sono convinto che queste balle di immondizia devono tornare nell’impianto di Cdr ed essere lavorate e successivamente bruciate”

Di red