Dopo il successo dell’edizione italiana del romanzo Henry Hastings, un altro capolavoro di Charlotte Brontë arricchisce la collana di classici Albus, anche questo, come il primo, tradotto per la prima volta in italiano. Una novità che la casa editrice di Caivano presenterà anche al BUKmodena, il Festival della Piccola e Media editoria, che si svolge il 3 e 4 marzo nella città emiliana. L’autrice nel suo romanzo,
narra di un segreto covato tutta la vita condiziona fortemente la donna che lo custodisce finché, d’improvviso, la liberazione, e di qui una vera e propria rinascita. Attraverso la narrazione si viene a contatto con un’eroina bella e giovane, innamorata e per questo debole e spaurita, ma che non esita ad agire contravvenendo agli ordini del marito e a sua insaputa, atteggiamento questo che già dice molto sulla tipologia femminile brontëana. All’ingenuità di Marian, la protagonista, si contrappone la falsità dell’astuta istitutrice Foxley, le cui trame malefiche sono infine smascherate da un arrabbiatissimo Douro, marito di Marian, non senza contribuire a creare un pathos sottile circa l’evolversi della vicenda. Ciò che caratterizza in maniera singolare questo racconto ancora acerbo della nostra autrice è quel senso di suspance tanto abilmente convogliato dalla pur semplice trama. Intrighi, bugie e duplicità brillantemente superati in nome dell’amore si fondono armoniosamente per far sbocciare quella tecnica narrativa che sarà il piccolo grande segreto racchiuso nella penna di Charlotte Brontë. Curato da Maddalena De Leo, il libro è corredato da un’esauriente introduzione e cerca di rendere al meglio nella nostra lingua, attraverso una traduzione puntuale e pedissequa dall’inglese, il pensiero creativo che è alla base del testo.