Continua la battaglia solitaria, relativa al dramma “monnezza”, avviata del Sindaco di Aversa Domenico Ciaramella, che dopo aver annunciato di volersi rivolgersi alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea di Strasburgo per sanzionare quanti hanno permesso che si arrivasse al disastro di oggi, ha anche dichiarato testualmente: “E’ necessario che si apra una tangentopoli dei rifiuti per chiarire le responsabilità dei tanti soggetti istituzionali coinvolti”.

Dopo queste parole, chiarissime, il primo cittadino di Aversa si aspettava sostegno da tutti quelli che da ogni parte politica ed associativa, quotidianamente si stracciano le vesti gridando alla vergogna. Invece quando il gioco si è fatto duro, quando si è iniziato a parlare esplicitamente di mariuoli da sbattere dietro le sbarre è calato solo tanto silenzio, nessun partito ha detto nulla, delle associazioni solo una gli ha dato sostegno, il Cosadirci d Aversa. Ciaramella se la prende di più con i suoi colleghi sindaci, dopo di lui nessuno ha parlato, tutti zitti. Quando gli viene ricordato che il suo collega di Villa Literno, Fabozzi, ha fatto sì che il Comune si costituisse parte civile contro gli inquinatori condannati nell’ambito dell’inchiesta nota come Madre Terra 2, ottenendo qualche giorno fa anche dei risarcimento, Ciaramella risponde: “Che è solo un caso isolato”, dice di sentirsi solo nonostante il problema sia generale, quindi chiede sostegno direttamente ai cittadini mettendo a disposizione un indirizzo mail per le adesioni sindaco@comune.aversa.ce.it.

s.p.

Di s.p.