Prima molti dei loro industriali si accordano con la Camorra per liberarsi dei rifiuti tossici a poco prezzo, facendo in modo che i veleni fossero scaricati nelle nostre terre, poi anziché farsi carico della loro inciviltà riprendendosi i veleni, certi veneti compiono anche atti ritorsivi contro il Sud. La Provincia di Treviso sta facendo di tutto affinchè nei loro impianti non confluiscano (a pagamento) i rifiuti umidi di Napoli,

frutto della raccolta differenziata che sta partendo. Una cosa grave visto che si tratta non di un aiuto ma di un semplice fatto commerciale, ci provano gusto a mettere i bastoni fra le ruote. Il provvedimento del governo non aveva trovato alcuna opposizione da parte dei dirigenti degli impianti trevigiani, ma il presidente della Provincia, il leghista Leonardo Muraro, ha stoppato dicendo «I bacini che avevano dato la propria disponibilità non hanno l’autorizzazione per fare il tipo di lavorazione necessario. E d’altro canto noi crediamo di aver già contribuito con i nostri soldi alla soluzione della crisi campana. Ora la parola deve passare ai cittadini di quella regione» – spiega «nella provincia di Treviso abbiamo raggiunto il 68% di raccolta differenziata. Abbiamo due impianti di trattamento: in uno portiamo solo il secco differenziato che viene igienizzato, lavorato e trasformato in Cdr con un potere calorico di poco inferiore a quello del carbone. L’umido, invece, viene trattato in un impianto un pò vecchiotto che non riesce a soddisfare appieno le esigenze provinciali e quindi noi stessi diamo parte del nostro materiale a Padova. E i cittadini protestano» Anche se non è di sua competenza è sorprendentemente d’accordo con Muraro l’assessore regionale campano Walter Ganapini che ha detto: «Stimo molto l’assessore all’ambiente della provincia di Treviso che ha portato avanti con grande determinazione un programma di raccolta differenziata porta a porta. Quello che noi dobbiamo chiedere al nord e alla Lega sono soprattutto i tecnici. Citando impropriamente Gandhi potrei dire: «noi non abbiamo bisogno di pesce, ma di imparare a pescare». Bene, ma nel frattempo che gli impianti vengano realizzati cosa bisogna fare?

Salvatore Pizzo