Qualche mese fa il Corriere Economia, l’inserto economico del Corriere della Sera, ha fatto notare che durante il governo Berlusconi, in tre anni a Parma sono stati destinati fondi per circa 20 milioni di euro per le attività musicali che si svolgono nella patria di Verdi e Toscanini. Iniziative di livello che hanno una continuità nel tempo, e che hanno portato nella città emiliana turisti, guadagno, soldi pubblici e prestigio.

Noi siamo la patria del ‘700 napoletano, Cimarosa, Iommelli e Jommellino, ma i politicanti quartinari che ci ritroviamo, non sono per nulla in grado di creare condizioni che possano “farci monetizzare” queste peculiarità. Bisognerebbe riflettere, la nostra classe dirigente merita tutto il nostro disprezzo, pensano solo alle licenze edilizie, roba da piccolo cabotaggio.

s.p.

Di s.p.