La Direzione investigativa Antimafia di Napoli ha arrestato 15 persone e sequestrato 30 milioni di euro in contanti, e beni per 100 milioni tra cui alcuni locali tra i più famosi di varie città, Genova, Varese, Torino, Bologna, Caserta e Napoli, che secondo gli inquirenti sarebbero riconducibili alle attività di riciclaggio del clan camorristico dei Lo Russo. Tra le quaranta persone indagate c’è anche il capo della
squadra Mobile di Napoli, Vittorio Pisani, accusato di favoreggiamento nei confronti dei titolari di un ristorante, come ha confermato il procuratore Giovandomenico Lepore. Pisani, colpito da divieto di dimora a Napoli, fu il funzionario che guido gli agenti all’arresto del boss Antonio Iovine detto “O’ Ninno”. Secondo le accuse avrebbe rivelato all’imprenditore Marco Iorio notizie riservate sull’inchiesta che lo riguarda. I locali appartengono ad una società di cui è socio al 10% Fabio Cannavaro, che non è indagato. Alle indagini hanno dato un contributo le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Salvatore Lo Russo, ex confidente di Pisani.