Il suicidio del capo della sicurezza di Telecom Adamo Bove non convince gli inquirenti. Luomo nei giorni scorsi è volato giù da un cavalcavia della Tangenziale di Napoli, ma il fatto che non abbia lasciato alcun messaggio e la dinamica della caduta, aggiunta ai delicati casi dei quali si era occupato non solo come funzionario Telecom ma anche come ex poliziotto della Dia, ha convinto la Procura di Napoli ad aprire un fascicolo per istigazione al suicidio.
Il 42enne ex poliziotto ancora dopo la sua uscita dal corpo, collaborava con le procure di Roma e Milano, aveva aiutato gli inquirenti romani che indagano sul cosiddetto Laziogate, il presunto spionaggio politico ai danni Alessandra Mussolini e Piero Marrazzo. Bove h aanche collaborato alle indagini relative al rapimento dell’ex imam Abu Omar, Ciò grazie alla sua possibilità di accedere ad utenze telefoniche riservatissime, da poliziotto aveva avuto un ruolo fondamentale nella cattura del boss, ex capo del Clan dei Casalesi, Franscesco Schiavone Sandokan.