L’Asl di Aversa ha avviato sei progetti terapeutici e riabilitativi individuali riservati a persone svantaggiate, si svolgeranno in un bene confiscato alla Camorra, la masseria Torre d’Ortello a Pignataro Maggiore nel casertano, dove ieri si è tenuta la manifestazione su legalità e sicurezza “Lo Stato che c’è”. I progetti, finalizzati alla formazione e al reinserimento lavorativo, che prevedono, inoltre, la costituzione di un gruppo appartamento anche diurno, attività di sostegno alla genitorialità, vengono attivati e realizzati privilegiando, entro il 50% del totale disponibile, i bisogni espressi dalla comunità di Pignataro Maggiore.

Questa iniziativa è il frutto di una sinergia che convolge: Regione, Comune di Pignataro Maggiore, Prefettura, Asl, Associazione Libera e il consorzio Icaro (assegnatario del bene confiscato alla camorra), ha consentito di mettere in piedi una serie di azioni proprio per il riutilizzo virtuoso e a scopi sociali della masseria che appartenne al Clan Nuvoletta. Si legge in un comunicato: “Per quanto attiene l’Asl, l’impegno è anche quello di implementare le azioni di welfare comunitario sociosanitario territoriale finalizzate al supporto dell’iniziativa strategica di riutilizzo sociale del bene, di garantire con le proprie risorse distrettuali la qualità dello sviluppo locale integrato attraverso il massimo supporto dei servizi nella garanzia del benessere psico-sociale delle persone e dei gruppi coinvolti nell’iniziativa.

Di red