Altro sangue è stato versato per mano dei terroristi dello stato islamico. Questa volta la vittima è un giovane poliziotto iracheno, Raad Ali Jassim. Durante la sua esecuzione, all’uomo non è stata fatta indossare la tunica, tristemente nota, di color arancione, bensì la maglia azzurra del Napoli. Le immagini sono apparse nelle ultime ore in rete, e gli esperti hanno scandagliando ogni singolo pixel per accertarsi della veridicità.
I media arabi avevano riportato la notizia domenica 15 febbraio. In realtà non è il primo ostaggio del califfato che indossa una maglietta di calcio di una società italiana, pochi giorni fa erano state pubblicate immagini simili di un uomo che indossava la divisa della Lazio. L’utilizzo della maglia pare però non essere ascrivibile ad una minaccia diretta verso il sud della penisola, sono molte infatti le associazioni umanitarie che operano nel Medioriente distribuendo alimenti e gadget ”occidentali” come le magliette di squadre italiane.
Gli episodi nonostante tutto, continuano a destare preoccupazione per le minacce che l’Italia ha subito recentemente dall’Isis. Le ultime informazioni del califfato, riportano che i guerriglieri sono pronti a conquistare la città di Sirte in Libia, e di essere giunti “a sud di Roma”. Nel mirino dei fondamentalisti anche il ministro degli esteri Paolo Gentiloni.
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