Il piccolo Karim è arrivato al centro Cardinal Ferrari di Fontanellato, in provincia di Parma ieri sera (giovedì), con lui la mamma Rachid. Il bambino, di appena 10 anni, è giunto in Emilia dopo i miglioramenti avvenuti al Santobono di Napoli, ospedale in cui si è svegliato dopo 83 giorni di coma dovuti ad un proiettile vagante, che la notte di capodanno lo colpì alla testa mentre era nel cortile della casa dove abita con la sua famiglia a Trentola Ducenta.
«Ora Karim si muove grazie a una sedia a rotelle, non è in grado di alzarsi in piedi a causa di un deficit motorio alla gamba destra e al braccio destro. Dovrà recuperare la mobilità», ha spiegato il primario Giuseppe Cinalli del Santobono. Il piccolo, la cui vita è stata appesa ad un filo, pronuncia parole complesse e ciò, per i medici, rappresenta una grande speranza di recupero. Fino ad oggi gli investigatori non sono riusciti ad identificare il colpevole del ferimento, si tratta di uno dei tanti sconsiderati che festeggiano il capodanno a pistolettate. Più volte la polizia di Aversa ha compiuto rilievi balistici nei dintorni della casa di Via Forno, ma i rilievi non hanno portato a nulla. I familiari del ragazzino una famiglia tunisina che da 20 anni vive in Italia perfettamente integrata, hanno anche chiesto un incontro con gli inquirenti. Hanno dei sospetti su alcune persone, ma la polizia ha fatto sapere che sta facendo controlli su circa 20 armi da fuoco.