(3 ottobre) È incerto il destino dell’unità di radiologia a Villa Literno. La direttrice generale dell’Asl di Aversa Antonietta Costantini, analizzati i dati del presidio liternese, ha preteso che i ritmi di lavoro del presidio fossero più intensi, tali cioè da giustificare la permanenza del servizio sul territorio. “Al momento le spese sono superiori ai ricavi e un’azienda non può permettersi questo spreco”, ha dichiarato la Costantini,

minacciando la chiusura dell’unità operativa di via Pirandello. Un discorso inaccettabile per un dirigente della santità pubblica, con questo criterio laddove la gente non può permettersi pagare lo stato chiude i servizi, una logica di mercato che si addice ad un privato, l’’Asl deve fornire servizi e farsi dare i soldi necessari dagli enti competenti, il concetto di servizio pubblico non è stato ancora abolito, per adesso. La Costantini fa lo stesso discorso per la realizzazione di una nuova unità, la nuova sede liternese dell’Asl: “L’azienda sanitaria sarà chiamata ad un investimento di circa 400mila euro ed io, come manager, devo avere l’aspettativa che nel giro di qualche anno si riuscirà a rientrare di questo investimento in termini economici oltre che di efficienza del servizio”. Un servizio pubblico che mira fare cassa sugli ammalati

Di red