E’ iniziato il processo a cinque dirigenti e ad un direttore di Findomestic Banca spa, accusati di usura. Secondo le accuse della procura di Santa Maria Capua Vetere, avrebbero stipulato contratti di finanziamento chiedendo somme maggiorate rispetto ai tassi di soglia rilevati trimestralmente dalla Banca d’Italia. In alcuni casi gli inquirenti hanno contestato. tassi annui superiori al 14% fino ad arrivare a quasi
il 35%. Il giudice ha accolto la costituzione di parte civile presentata dall’ avvocato Gianni Zara in rappresentanza della Federazione Antiracket Italiana. “Quasi ogni giorno ascoltiamo le storie di persone che attraverso le carte revolving spesso si sono rovinate e non vedono via d’uscita”, afferma Zara. Findomestic Banca ha fatto sapere che: “Affronta fiduciosa il procedimento giudiziario che si apre al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, consapevole di aver sempre operato con la massima scrupolosità nei confronti della clientela, nonché prestando la massima attenzione alla Legge e alle normative della Banca d’Italia che regolamentano la sua attività. Per quanto riguarda la vicenda, l’azienda sottolinea che i consulenti tecnici del pubblico ministero hanno utilizzato una formula di calcolo degli interessi difforme da quella espressamente indicata dalla Banca d’Italia”.