È stata una vera occasione di testimonianza concreta la Settimana per la Pace, che si è appena conclusa, organizzata dalla Azione Cattolica della Parrocchia San Giovanni Evangelista di Teverola
I vari eventi sono stati coordinati dal parroco Don Evaristo Rutino e dal presidente dellAzione Cattolica parrocchiale Marienza Pieretti. La settimana ha visto il succedersi di momenti di una certa portata, cui ha preso parte lintera cittadinanza: dallarrivo della Fiaccola della Pace di Betlemme, sabato 28 gennaio, fino alla maratona dei bambini e al concerto conclusivo, domenica 5 febbraio. Larrivo della fiaccola dai territori della Terra Santa è stato un momento di intensa portata simbolica: le riflessioni della comunità cittadina si sono legate infatti alle attuali vicende storiche di quella terra. Momento centrale e assai significativo è stato lincontro, venerdì 3 febbraio, con Padre Alex Zanotelli, missionario comboniano, che ha voluto incontrare anche lintera amministrazione nellAula consiliare di piazza Cavour. La costruzione della pace è una urgenza storica ed una emergenza sociale che parte dalla responsabilità di ciascuno nella realtà in cui vive: la pace familiare è il primo passo per la costruzione della pace sociale, ha detto il settantenne missionario. Le amministrazioni cittadine si adoperino, dal canto loro, a realizzare le condizioni per la piena realizzazione dellindividuo nella collettività attraverso la pace economica e offrendo pari condizioni a ciascuno, specialmente ai giovani e alle categorie più svantaggiate: la piena costruzione della pace sociale è legata al grado di investimento delle Istituzioni nel Benessere Collettivo, ha continuato il padre comboniano, che dopo aver vissuto per 40 anni nelle baraccopoli del Sudan e del Kenia, ora svolge il suo apostolato nella periferia di Napoli.
La Settimana per la pace che abbiamo vissuto a Teverola è stato un evento che si è legato sia allo spirito diocesano dellanno di lettura e riflessione dedicato alla Costituzione Pastorale Gaudium et Spes (la Chiesa nel mondo contemporaneo), finalizzato a vivere lattualità del Magistero del Concilio Vaticano II°, sia allo spirito dellAzione Cattolica nazionale che dedica il mese di gennaio alla pace, dice Don Evaristo Rutino, parroco di Teverola e Vicario Foraneo.
Teverola è stata per una settimana capitale della Pace. La Fiaccola di Betlemme ha fornito anche loccasione per riflettere sulle condizioni socio-economiche di chi vive nei nostri territori, evidenziare limportanza di uno sviluppo economico al servizio delluomo e non viceversa e mostrare la portata di uno sviluppo sociale attento al benessere collettivo proprio in conformità a quanto afferma il Magistero del Concilio Vaticano II°: Il fine ultimo e fondamentale dello sviluppo non consiste nel solo aumento dei beni prodotti, né nella sola ricerca del profitto o del predominio economico, bensì nel servizio delluomo: delluomo integralmente considerato, di ogni uomo e di ogni gruppo umano, di qualsiasi razza (Gaudium et Spes, 64).