Finalmente, come i tantissimi giornalisti del nostro territorio, anche i big del giornalismo hanno trovato il coraggio di parlare del famigerato “Clan dei Casalesi”, tra questi ci sono sicuramente Michele Santoro e Sandro Ruotolo Nell’ultima puntata di Anno Zero, trasmessa ieri sera (giovedì) del tanto Marco Travaglio, il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano, l’ex presidente di Legambiente Chicco Testa,

il direttore de “Il Mattino” Mario Orfeo e il Pm Giuseppe Narducci, hanno discusso degli ultimi eventi relativi alla cosiddetta emergenza rifiuti e dell’omicidio dell’imprenditore Michele Orsi avvenuto a Casal di Principe. Sergio Orsi, fratello dell’uomo ucciso, che con lui operava nel consorzio per lo smaltimento rifiuti “Eco4” hanno per anni pagato il “regalo per i carcerati”, 15mila euro al mese al Clan La Torre di Mondragone e 15mila ai Casalesi. Orsi ha ribadito di aver assunto anche senza che fosse necessario: parenti, amici di politici e non solo. Ha fatto anche il nome del Cardinale Sepe, che avrebbe segnalato due nipoti. Gli Orsi, già molto legati ai Ds, non riuscivano ad avere il certificato antimafia, e per questo avrebbero chiesto aiuto all’attuale sottosegretario all’economia Nicola Cosentino, coordinatore regionale di Forza Italia. Nell’inchiesta che ha coinvolto gli Orsi, è stato rinviato a giudizio anche il parlamentare di An Mario Landolfi. Nel corso della trasmissione si è parlato anche delle inchieste che riguardano la Fibe, la società del gruppo settentrionale Impregilo, che opera anche nel ciclo dei rifiuti. È stata intervistata anche la moglie di Orsi, che ha descritto il suo dramma, poi sono state trasmesse alcune dichiarazioni del pentito Domenico Bidognetti “Cicciotto ‘è Mezzanotte”, al quale poco tepo fa il clan ha ucciso il padre, ha detto: “I camorristi,, quelli non fateli entrare in casa, perché prima si prendono l’androne, poi le scale, poi la cucina, poi si prendono tutta la casa e pure le persone, comprese le vostre donne. Io lo so che per me è finita, ma sarei pronto a morire per salvaguardare i miei figli”. Dalla Piazza di Casal di Principe, sono intervenuti rappresentanti dell’associazionismo locale, studenti e rappresentanti della Nco (Nuova Cucina Organizzata) che riprende sarcasticamente l’acronimo di quella che fu la Nuova Camorra Organizzata.

Di s.p.