Gli inquirenti non hanno ancora fatto sapere quali sono le nove aziende in cui sono stati trovati medicinali illegali che venivano somministrati alle Bufale con il cui latte si produce la Mozzarella. Pur trattandosi di un numero insussistente rispetto a tutti gli allevamenti che operano nella filiera della Mozzarella, i consumatori andrebbero messi in guardia mettendoli a conoscenza su quali nomi stare attenti, per questo la Confconsumatori ha fatto sapere inviato unistanza alla Procura di Caserta (la sede nazionale è a Parma e non sanno che la competenza è di Santa Maria Capua Vetre), per conoscere i nomi delle aziende che hanno prodotto le mozzarelle contaminate, per sapere dove le stesse siano state distribuite e se attualmente siano ancora in commercio.
Nonostante questepisodio, che a causa di pochissimi casi isolati ha messo in difficoltà leconomia un intero territorio, la regina dei formaggi continua ad essere apprezzata dai buongustai di tutto il mondo. Ieri persino il Corriere Canadese, il giornale italiano del Canada, ha rassicurato i consumatori del paese nord americano, infatti era riportata una dichiarazione di Denise Mammoliti, portavoce della Jan K. Overweel, azienda che importa buona parte della mozzarella di bufala che si trova nei negozi di generi alimentari dell’Ontario e non solo, che ha detto il nostro fornitore è il Caseificio Cirigliana di Aversa - ed ha proseguito la manager interpellata: «Tenete conto che ci riforniamo esclusivamente da fornitori molto seri che garantiscono il rispetto di tutti i regolamenti di legge. I nostri fornitori producono la mozzarella di bufala secondo i rigorosi protocolli del marchio DOP. Quando abbiamo saputo dei risultati di quei test abbiamo subito contattato i nostri fornitori che ci hanno confermato ufficialmente e per iscritto che la cosa non riguarda in nessun modo il prodotto distribuito dalla Jan K. Overweel Limited». Intanto la preoccupazione delle aziende oneste sta sfociando in situazioni paradossali, ieri sul Corriere della Sera cera un inserzione del Gruppo Francia che così rassicurava i propri clienti: Il Gruppo Francia dichiara che tutto il latte di bufala utilizzato per la Mozzarella di Bufala Campana Francia, proviene esclusivamente dalle stalle ubicate nella regione Lazio, nello specifico nelle province di Latina e Frosinone ( ). Un qualcosa di strano che è da attribuire al Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana, che riconosce come Campania territori anche di altre regioni, persino un bambino di scuola elementare sa che il Lazio non è Campania, e che adesso sia diventato un vanto di qualità il fatto che la nostra mozzarella campana sia prodotta con latte non campano è quantomeno assurdo. Sarà pur vero che queste aziende producono secondo il previsto disciplinare Dop, ma perché devono essere considerate campane non si è mai capito. Per questo i produttori aversani devono fare presto, scindersi da questo Consorzio Campano che ha sede in una località che non centra nulla con la Mozzarella, San Nicola La Strada (Caserta), e costituire il Consorzio della Mozzarella di Aversa che è famosa in tutto il mondo. Per dirla alla Totò: se non è di Aversa desistete .
Salvatore Pizzo