In una città delle nostre parti, il sequestro di documenti da parte dei magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia negli uffici del Comune, il sequestro dellagenda del Presidente del Consiglio Comunale, oltre che alliscrizione nel registro degli indagati di un ex assessore accusato per riciclaggio nellambito di uninchiesta di Camorra, avrebbe indotto la Prefettura ad inviare in Comune la commissione daccesso per verificare se sussista o meno un condizionamento esterno da parte della malavita organizzata delle attività dellente, o meglio di organi dellente, ma se tutto ciò avviene a Parma non si fa, o se lo si sta facendo tutto sta avvenendo in maniera silenziosa.
Ieri abbiamo dato la notizia di unincontro tra Pasquale Zagaria, il fratello del superboss Michele Zagaria (nella foto) capo indiscusso dei Clan dei Casalesi, e Giovanni Bernini, che oltre ad essere il presidente uscente del civico consesso parmigiano è stato Consigliere del Ministro per le Infrastrutture Pietro Lunardi, e proprio per questultimo ruolo ricoperto da Berinini, i Casalesi cercarono con lui il contatto. Il caso vuole che proprio il ministro Lunadi fu colui che salì alla rbaltà delle cronache per aver detto che con la Mafia bisgona convivere. A chiedere a Bernini di incontrarsi con Pasquale Zagaria, presentato come imprenditore, sarebbe stato lex assessore comunale di Parma Alfredo Stocchi, indagato per riciclaggio nellinchiesta relativa alla colonna parmigiana del Clan dei Casalesi e noto alle cronache per aver già patteggiato una pena nellambito della tangentopoli che interessò la città emiliana negli anni 80. Con lui cera limmobiliarsita parmigiano Aldo Bazzini, il tesoriere del Clan che, secondo la DDA, ricivlava a Parma i soldi dei Casalesi comprando immobili, gli hanno sequestrato ben cinque agenzia immobiliari. Il figlio Andrea, coinvolto anche lui, nellinchiesta ha patteggiato due anni. Agli atti cè unintercettazione telefonica dove da Casapesenna uno dgli Zagaria teefano ad un Bazzini parlando della partenza alla volta di Parma di una macchina carica di soldi. I Bazzini sno atati interrogati ed hanno parlato per ore, quindi cè da aspettarsi dellaltro. Nella stessa inchiesta che coinvolge una trentina di persone è indagat anche Vittorio Insigne, consigliere regionale campano dellUdeur e candidato alle ultime politiche per il partito di Mastella. Salvatore Pizzo