La farsa è iniziata. Lo chiamano processo, ma è una messa in scena per una sentenza già scritta. Resta solo da vedere se Aung San Suu Kyi finirà in carcere o continuerà la sua esistenza di sepolta viva nella fatiscente dimora di University Road. Il generale Than Shwe e gli altri tiranni di Rangoon lhanno, probabilmente, già deciso, ma il simulacro di processo nella vetusta galera inglese di Insein fa parte della "liturgia" – da You Tube –
Aung San Suu Kyi (è cittadina onoraria di Aversa)