Il randagismo è una delle vergogne alla quale ci costringono i nostri politicanti, non riescono a far sparire i branchi di cani da Piazza Municipio e dalla stazione ferroviaria, un qualcosa di indecente che vede silenti anche i commercianti locali. Oramai Aversa è diventata famosa a livello nazionale per questo fenomeno, un monito agli amministratori di Aversa arriva da Parma, l’associazione Amici cani in un comunicato cita espressamente il caso di Aversa per indicare l’indifferenza al problema che si registra nel Sud Italia.
L’associazione parmigiana si scaglia pesantemente anche contro i canili, si legge testualmente in una nota: “Voi sindaci state facendo morire con agonia vite innocenti che strisciano il loro corpo per terra perchè i loro “superiori”, cioè gestori e operatori di tali canili dell’inferno, non danno loro da mangiare, li imbottiscono di cortisone per renderli agli occhi di controlli Usl sempre grassi e ben paffutelli!” . Amici cani fa presente che dietro al giro dei canili privati c’e anche un interesse della Camorra e della Mafia. Tornando al ruolo degli amministratori ed al decoro delle città, l’associazione scrive: “Forse capirete cosa che differenza c’è a camminare ad Aversa, Salerno, Palerno, Ragusa… e invece camminare poi a Bolzano, Milano, Parma, Torino… il randagismo ha due facce estreme che sono palesi anche a un cieco”, poi rivolgendosi esplicitamente ai sindaci si legge: “Controllate i giri economici che canili privati nascondono ai cittandini, ma anche a voi! Guardate negli occhi i cani dentro i canili e chiedetevi se possono essere felici… Provate a guardare sotto i tendoni dietro ai canili o dietro a capannoni… entrateci… e provate a guardare le costole dei cani. Forse capirete che gli esseri non siamo solo noi umani. Noi siamo solo una “razza” bastarda che ha il solo fine di truffare e far del male al nostro prossimo; gatti, cavalli, cani, ovini, suini… anche loro hanno un cuore ma soprattutto un’anima”.