(26 settembre) Il Consiglio regionale della Campania ha approvato una nuova legge in materia di contributi dei privati per l’esercizio e la manutenzione delle opere pubbliche di bonifica. Il provvedimento di ha quindi cancellato l’emendamento Vaccaro, che aveva di fatto bloccato l’attività dei Consorzi di Bonifica. La norma – infatti – prevedeva che i consorzi potessero incassare contributi di bonifica solo dagli immobili accatastati come “commerciali”,

una definizione per altro catastalmente inesistente e di fatto inapplicabile, fatto che aveva congelato l’emissione dei ruoli dei Consorzi per i contributi di bonifica integrale e la stessa redazione dei bilanci. Vito Busillo, presidente dell’Unione regionale bonifiche e irrigazioni della Campania, afferma: “Con l’atto di oggi il Consiglio Regionale ha finalmente corretto un tremendo errore che fino ad oggi ha gravemente compromesso l’attività di manutenzione dei canali di bonifica, e che ha comportato per mesi una grave situazione nei Consorzi, i quali, non si sono trovati nelle condizioni di poter assicurare in pieno le condizioni di sicurezza degli impianti, a salvaguardia dei territori di bonifica e dei cittadini che vivono nelle zone sottoposte.” “Nonostante la situazione di grande difficoltà economica, che non consentiva di pagare gli stipendi degli oltre 500 dipendenti – continua Busillo – i Consorzi hanno comunque assicurato l’esecuzione delle operazioni di irrigazione, mediante autogestione.” Busillo sottolinea come “In questi mesi, l’attività dell’Unione Regionale e dell’ Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni è stata intensa, specie sul piano tecnico giuridico, e tesa a ripristinare le condizioni per un corretto funzionamento degli enti di bonifica ed irrigazione della regione Campania, che da questo momento possono tornare a pianificare la propria attività. Già prima della scorsa estate – ricorda Busillo – l’Avvocatura della Regione Campania aveva riconosciuto le giuste ragioni dei Consorzi di Bonifica che oggi trovano una sovrana sanzione politica”.

Di red