Gentile Sig. Iavazzo, ho avuto modo stamatttina di poter leggere per via indiretta la Sua e-mail, per la impossibilità , a causa dei molteplici ed onerosi impegni quotidiani che gravano su di un Sindaco di un comune del nostro agro, di poter aprire con puntuale costanza la posta elettronica a me inviata. Ho apprezzato i contenuti del messaggio, insieme alle condivisibili considerazioni sociologiche che lo accompagnavano,

ma non sono daccodo sulla gran parte delle motivazioni addotte. Con franchezza Le confesso che ad esempio non mi è piaciuta la sottile differenza tra " indigeni" e " stranieri " (tra i quali impertinentemente colloca anche la mia persona che ha il solo torto di avere accidentalmente dato soltanto il suo primo vagito a Frattamaggiore, ma che si vanta di essere figlio di un puro sangue carinarese ,discendente di un’antica famiglia cittadina) che Lei pone a fondamento delle nostre azioni di governo. La "mal sopportata" ordinanza sui problemi viari di Via Gorizia , del tutto sperimentale e perciò emendabile,nasce da un’antica sofferenza di un cittadino che non riesce ad esercitare i suoi elementari diritti a causa delle macchine che da mattina a sera stazionano nei presi dell’ingresso di casa sua. La riserva di un apposito spazio o la previsione di altro strumento agevolativo alla predetta persona, da le ipotizzata,rappresenterebbe un precedente pericoloso, sopprattutto in un paese come il nostro che ha un assetto cinematico stradale che non riesce a sopportare un peso di macchine sproporzionatamente esagerato rispetto alle sue possibilità. Se poi si aggiunge il numero di macchine di parenti, affini, amici etc., ne converrà, che appare ineludibile porsi il problema e trovare misure idonee che salvaguardino tutti gli interessi in campo, tra i quali la tutela dei diritti soggettivi fondamentali. Le sofferenze di Via Gorizia sono comuni a tante altre presenti in tantissime strade cittadine ove, spessissimo, per entrare nelle proprie case, si deve ricercare il proprietario delle macchine in sosta. Questo è quanto accade anche fuori la mia abitazione! La invito a visitare il Rione delle Scuole elementari dove appare difficile circolare e entrare nelle proprie case a seguito di ordine dato dal direttore delle Scuole che ha imposto per motivi di sicurezza degli alunni, agli insegnanti di parcheggiare le loro auto fuori delle aree scolastiche. Nel rione delle scuole per nove mesi all’anno non si riesce facilmente ad entrare nelle case! Per queste ragioni l’Amministrazione ha varato un piano parcheggi con la previsione di ampie zone di sosta in alcuni spazi pubblici, soprattutto nelle aree antistanti la villa comunale. Nei prossimi mesi, dopo la fase di assimilazione delle nuove norme, il piano entrerà in vigore. Oggi nè a Carinaro, nè altrove, è possibile garantire il posto macchina, e per giunta gratuito, fuori casa! Poiche una lettera, per esigenza di spazio, non può avere l’ambizione di esaurire l’argomento, La invito ad un confronto diretto e personale con il sottoscritto e l’Amministrazione per affrontare l’intera questione, unitamente a tutti i correttivi che si manifestassero idonei ed opportuni, verso i quali anticipo la mia totale disponibilità. Ribadisco inoltre quanto ho avuto occasione di assicurare ad un altro cittadino di Via Gorizia (in un recente colloquio presso gli Uffici del locale comando dei vigili) al quale diedi la mia disponibilità ad incontrare su via Gorizia i cittadini di quella strada per discutere direttamente con gli abitanti del posto le problematiche. Nell’attesa, a nome dell’intera amministrazione, Le invio cordiali saluti riconfermando tutta intera l’amicizia nei confronti dei residenti della strada, che, Le assicicuro, per noi sono tutti eguali.

Mario Masi