Da martedì 13 febbraio fino al 25 febbraio è in scena al Cometa Off di Roma lo spettacolo di Ulderico Pesce «L’innaffiatore del cervello di Passannante». Lo spettacolo racconta la storia di Giovanni Passannante, l’anarchico lucano che nel 1878 attentò alla vita del re Umberto I e per questo venne imprigionato e torturato. La sua famiglia fu perseguitata, madre e fratelli furono internati nel manicomio di Aversa.

Fu condannato a morte, pena che fu poi commutata all’ergastolo, Passannante fu rinchiuso per 10 anni al buio in isolamento. Cieco e malato, sarà trasferito al manicomio criminale di Montelupo Fiorentino dove morì nel 1910 e il suo corpo, «non degno di sepoltura», verrà dato in pasto ai porci. Solo il cervello fu salvato, per essere fatto oggetto di studi lombrosiani. Ancora oggi i suoi resti sono esposti al Museo Criminologico di Roma. Pesce sta portando avanti una campagna per Passannante ed ha invitato personaggi della cultura a intervenire, alla fine di ogni replica, per chiederne la sepoltura; hanno aderito Francesco Guccini, i Tetes de Bois, Fabrizio Gatti, Rodolfo Maltese, Alessandro De Feo de l’Espresso, Crescenza Guarnieri e molti altri.