E’ in programmazione da circa dieci giorni nelle sale cinematografiche italiane il documentario shock sull’inquinamento subito dal nostro territorio, “Biùtiful Cauntri”. Descrive con chiarezza il dramma per il quale la Commissione Europea ha condannato l’Italia per non essere intervenuta contro le oltre 4000 discariche abusive disseminate nel Belpaese.

Il documentario è molto duro, in una versione tutta “napoletana”, sottolineata anche dal titolo, narra le condizioni di vita a cui è stato costretto il popolo campano. Sono tre/quattro le zone in cui sono state effettuate le riprese circoscritte nel trilatero di Qualiano, Acerra e Giugliano. La monnezza in Campania è il caso “Chernobyl italiano”, spaventosamente confermato dalla pressante presenza di origine ucraina nel nostro paese. I campi non sono più fertili, ed è qui che bisogna soffermarsi un momento; il mercato ortofrutticolo di Giugliano, il più grande in Campania e fra i primi in Italia, con una superficie di 200mila metri quadrati è prossimo ormai, alla sua riapertura, pronto a ripartire come la primavera alla porte accompagnata dai suoi frutti di stagione. Sono stati fatti notevoli sforzi per ultimare ed attrezzare l’area in modo moderno, ma nella situazione attuale ne è valsa la pena? Taverna del Re non è molto distante dall’area commerciale, inoltre, un servizio giornalistico ha documentato attraverso la testimonianza di un bracciante agricolo, la nuda e cruda verità; la vicinanza del suo appezzamento di terreno, dove coltiva fragole, alla discarica di Giugliano, ha provocato la contaminazione del raccolto.

Giulia Ciccarelli