Chiude i battenti dopo 6 mesi la mostra degli Uffizi a Casal di Principe “La luce vince l’ombra”, a cura di Antonio Natali, Fabrizio Vona e Marta Onali. L’esposizione, allestita in un bene confiscato alla camorra e inaugurata a giugno alla presenza del ministro dei beni culturali Dario Franceschini, doveva chiudere il 21 ottobre scorso, ma il grande successo nazionale e internazionale e l’affluenza di visitatori, ha convinto gli organizzatori a posticipare la chiusura al 13 dicembre.
Proprio ieri durante la conferenza di saluto è stato tracciato il bilancio dell’attività. Giacinto Palladino di “First Social Life”, tra i promotori della mostra, ha dichiarato: “In 175 giorni di apertura hanno varcato le porte di Casa Don Diana/Restart più di 36mila visitatori. Circa 20mila studenti di tutte le età sono stati impegnati nei percorsi di didattica all’interno della struttura. Quasi 900 articoli di stampa in tutto il mondo hanno parlato della mostra e soprattutto 80 ambasciatori della rinascita, tutti ragazzi del posto, hanno contribuito in prima persona a custodire le 20 opere d’arte provenienti dalle collezioni della Galleria degli Uffizi di Firenze, del Museo di Capodimonte di Napoli, della Reggia di Caserta e del Museo Campano di Capua”.
Tra gli ospiti presenti alla cerimonia di chiusura Eike Schmidt, il nuovo direttore degli uffizi di Firenze, l’assessore alla cultura di Casal di Principe, Mirella Letizia, il coordinatore del comitato don Peppe Diana, Valerio Taglione, a cui è affidato il bene confiscato; i rappresentanti della commissione antimafia della regione Campania, Vincenza Amato, Giampiero Zinzi, Vincenzo Viglione e Carlo Iannace; il Segretario Generale della First social life, Giulio Romani, la ricercatrice Chiara Tonelli, Marta Onali, della Galleria degli Uffizi e presidente di Soroptimist International d’Italia.
Assenti invece il governatore della Campania, Vincenzo De Luca e il sindaco di Casal di Principe, Renato Natale, che ha però inviato un messaggio di vicinanza.
Il ricavato della mostra al netto della copertura delle spese, verrà destinato ad un fondo di garanzia per lo start up di imprese con finalità etiche, di sviluppo sostenibile, o di promozione della cultura e della conoscenza, che decideranno di non lasciare il territorio.
Di seguito le foto e il video dell’intervento di Eike Schmidt



Massimo Stanzione (Orta di Atella 1585 – Napoli 1658) – “Strage degli innocenti“
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