In questo scatto di Sara Dacci l’elemento fondamentale è la saggezza dell’uomo attempato che riflette sornione dall’alto della sua esperienza. La fotografa parmense ha colto l’attimo in cui l’uomo è “assente”, il gioco di riflessi nelle lenti ha un significato ben preciso, quello delle sequenze che passano davanti agli occhi: una sorta di simbologia dello scorrere della vita che all’improvviso viene percepita, da chi ha una certa età, come rapido e non interminabile.