Caro Romano, studio Giurisprudenza a Napoli. Spesso ho avvertito il bisogno di snellire l’iter formativo degli esami storico-filosofico di cui si compone il programma. Non trova anche lei che questo alleggerimento in favore di maggiore concretezza e di minore «filosofeggiare» sia la chiave per proiettare noi ragazzi in una realtà sempre più dinamica?
Michele Papa, Orta di Atella
(La risposta di Sergio Romano)
Ho visto la lista degli insegnamenti previsti dalla facoltà di giurisprudenza dell’Università di Milano (www.presidenzagiurisprudenza.unimi.it) e l’offerta mi è sembrata molto ricca. Suppongo che a Napoli la situazione non sia diversa. Forse lei rinuncerebbe a filosofia del diritto, sociologia del diritto e storia del diritto romano, ma credo che questi inse¬gnamenti siano ancora oggi i pilastri di una cultura giuridica e contribuiscano ad allarga¬re l’orizzonte degli studenti. Nella tradizione dell’Europa continentale la formazione pratica avviene generalmente durante il tirocinio nello studio di un avvocato.