Il cartellone dell’agosto moliternese, che si è appena concluso nellomonima località di Moliterno in Basilicata, questanno è stato caratterizzato dal racconto della storia criminale di Caterina Fort, nota come la «belva di via San Gregorio», che fu rinchiusa anche nel manicomio di Aversa. Relatore di questa singolare iniziativa è stato il neuropsichiatria e criminologo, Giuseppe Tempone, che per 24 anni è stato direttore dell’Ospedale psichiatrico giudiziario Filippo Saporito di Aversa.
Era il 30 novembre 1946, quando a Milano una giovane donna, Franca Pappalardo coniugata con Giuseppe Ricciardi, fu barbaramente uccisa insieme ai suoi tre figli, Giovannino di 7 anni, Giuseppina di 5 e Antoniuccio di pochi mesi. La strage fu casualmente scoperta da una commessa del negozio di tessuti gestito dal Ricciardi. Le indagini portarono al fermo di Caterina Fort, ex amante del Ricciardi ed ex sua dipendente. Arrestata, dopo 17 ore di interrogatorio confessò il delitto. Tempone ha ricostruito la vicenda dell’omicidio analizzando vari documenti, tra essi anche la cartella clinica della donna che nel 1947 fu sottoposta proprio ad Aversa ad una perizia psichiatrica.