Roberto Saviano nel suo libro ha parlato anche del clan Ranucci di Sant’Antimo, un sodalizio criminale le cui nefandezze sono raccontate da decine di cronisti locali il cui coraggio non è stato mai innalzato agli onori delle cronache, come si sta facendo per il testo edito da Mondadori. Ebbene, il Corriere della Sera di lunedì ha rivelato che in un’ordinanza di custodia cautelare,

recentemente notificata a 13 esponenti del Clan di Sant’Antimo, è contenuta una conversazione tra un avvocato dei Ranucci e Stefano, il figlio del boss Antonio detenuto al regime del 41 bis nel carcere di Novara. Il legale si preoccupa del fatto che i magistrati del Tribunale di Sorveglianza abbiano potuto leggere il testo di Saviano, cosa che secondo l’avvocato avrebbe potuto influenzare la decisione dei magistrati, e se i magistrati leggessero anche i giornali locali?

Di sp