silenzio   Tutti tacciono, sono presi dalla spartizione delle poltrone di queste ore, mentre si sta sperimentando come dovranno essere eliminati i principali diritti democratici dei dipendenti della pubblica amministrazione, statale e comunale. Il laboratorio nazionale di questa nuova sperimentazione è Parma e vede compartecipi tutte le forze politiche, anche i grillini che guidano la città emiliana. E’ però da notare che i politici locali (almeno quelli) per i dipendenti comunali sembrano avere un po’ più sensibilità, per loro si sono spesi con qualche tono (pseudo) polemico in più. Almeno così hanno fatto Idv e Fi. Intanto di fronte all’atteggiamento della politica, la Gilda degli Insegnanti di Parma orientata verso il partito della “scheda nulla”.

 

Dipendenti statali

Si è iniziato il 15 gennaio quando il locale direttore della Ragioneria dello Stato (Ministero dell’Economia) ha emesso una “disposizione”, che obbliga i dipendenti pubblici che si vogliono iscrivere o cancellare da un sindacato di farsi controfirmare la relativa modulistica dal capo ufficio. Una schedatura senza precedenti, alla quale rimangono silenziosamente complici tutte le forze politiche, solo dopo una ventina di giorni l’ex sindacalista Cgil Patrizia Maestri, e oggi deputata parmense del Pd, ha presentato un’interrogazione in merito. Non è proprio il deputato di maggioranza riferimento di un collegio come quello di Parma, doveva imporre non interrogare. Nel frattempo ci sono state segnalazioni al garante della privacy, prese di posizione nelle contrattazioni di quattro scuole e nient’altro. I sindacati del comparto scuola si sono rivolti, senza esito, al locale dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, il 25 febbraio saranno ricevuti dal Prefetto, il giorno prima i segretari confederali (provinciali) di Cgil, Cisl e Uil andranno a parlare con chi è stata l’autrice della disposizione che viola almeno un paio di leggi in materia di diritti sindacali.

Dipendenti comunali

Mentre si consumava lo scippo delle libertà sindacali per gli statali, il comune di Parma guidato da una giunta grillina ha emesso un codice comportamentale che ha confermato maggiormente il clima sovietico che si vive nella città emiliana: ai dipendenti comunali sono stati vietati i rapporti con la stampa e di criticare le scelte del Comune, anche al di fuori dell’orario di lavoro, nemmeno nei rapporti privati e sui social network. Per loro hanno avuto parole di solidarietà gli esponenti locali di Idv e Forza Italia, per gli statali nemmeno questo.
{fcomment}

Di red